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Chi sono

Ho sempre avuto la passione per la musica e la fotografia, ma ad un livello, per così dire, amatoriale. Erano gli anni ’70.

La mia esperienza musicale, suonavo la chitarra, è stata breve, ma intensa; inizialmente ho partecipato ai concorsi che si tenevano in provincia con il mio gruppo “Le Sfingi” (V d’oro di Vigasio, che abbiamo vinto! ), poi ho suonato in giro per balere nella provincia di Brescia con vari gruppi musicali, che si erano formati a Borgosatollo.

Per quanto riguarda la fotografia, non ho puntato tanto negli anni ad un miglioramento tecnico ,ma ho sempre cercato di fotografare quello che in alcuni momenti mi colpiva, cercando di cogliere e documentare volti e situazioni significativi, seguendo soprattutto il mio istinto.

Dalla metà degli anni ’80 ho cominciato a fotografare e registrare con un semplice walkman, interventi, slogan e voci all’interno di manifestazioni e lotte collettive (Berlino, Venezia (G8), Milano, Genova etc.) alcune trasmesse da Radio onda d’urto.

Nel 1986 ho fatto parte del gruppo, che trasmetteva a Radio onda d’urto (lettura dei quotidiani la domenica mattina ) che si autofinanziava con concerti e il versamento di una quota mensile da parte dei volontari, in base alle proprie possibilità.

La Radio, per autofinanziarsi doveva quindi organizzare il più possibile concerti, che si tenevano generalmente nei centri socio-culturali di Casazza e di Chiesanuova.

Da allora ho iniziato a registrare i concerti , prima di tutto per documentare e ricordare quelle esperienze collettive, di festa ,di lotta e di musica alternativa, col chiaro intento e il desiderio di catturare le emozioni e i sentimenti provati per quel che stava succedendo, ma anche per poter in qualche modo dare un piccolo contributo, tramite la vendita delle cassette delle registrazioni dei concerti , per l’autofinanziamento di Radio onda d’urto.

Nel ’91 c’è stata la svolta, non registravo più solo audio con walkman , ma con due DAT portatili, che registravano in digitale e due telecamere, successivamente sono
passato ad una telecamera mini DV, infine nel 2011 c’è stato il passaggio ad una telecamera semiprofessionale in HD, sostituita , a volte, con un iPad e ad un registratore digitale quattro tracce Zoom.

Che fare ora di tutto il materiale accumulato nel corso di questi anni? Ecco che nasce l’idea di creare un archivio per riportare a galla i ricordi di coloro, che in vario modo sono stati protagonisti delle storie e con i quali ho vissuto momenti ed esperienze del mio viaggio esistenziale.

In sostanza questo archivio è anche la narrazione e il percorso della mia vita

PERCHE’ UN ARCHIVIO?

Un archivio, ho pensato, è quello che ci vuole! Non ci sono alternative! E’ la risposta più idonea a tutto il materiale accumulato nel corso della mia vita. Da anni documento, tramite foto, registrazioni audio e riprese video, eventi culturali, musicali e politici con l’intento di conservare pezzi e momenti significativi di storie individuali e collettive, che hanno caratterizzato i movimenti antagonisti e la musica emergente dalla fine degli anni ’80 ad oggi. Sento la necessità di condividere e far conoscere quanto ho documentato e raccolto, non con lo spirito da collezionista, ma per far rivivere a qualcuno momenti, emozioni, sogni e lotte

2020 © GIANPAOLO FILIPPINI — Info: archiviodigianni@gmail.com